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#QuarantenAias

A marzo 2020 la nostra associazione, a causa dell’emergenza nazionale sanitaria dovuta alla diffusione del  Covid19 e nel rispetto del Decreto Ministeriale, ha dovuto sospendere tutte le attività proposte a favore di persone con disabilità.

Gli abbracci, il contatto fisico e la presenza di altre persone sono per molti dei nostri ragazzi dei mezzi importantissimi per comunicare e trasmettere conforto e sicurezza. Ma cosa fare quando sono proprio queste le cose da evitare per proteggerli? Come ricreare quel clima di serenità e di calore stando lontani? Abbiamo pensato che al giorno d’oggi attraverso la tecnologia ed in particolare i socialnetwork è possibile farsi compagnia anche da casa propria. Ed è così che il nostro gruppo su WhatsApp ha cambiato nome in “CasAias”, diventando la nostra “associazione virtuale”. In che modo? Abbiamo pensato di proporre ogni giorno delle giornate a tema sulla traccia di quello che ogni giorno facciamo in AIAS. Al posto dei laboratori di musica, arte, cucina, yoga, ballo ecc.. vengono proposte sul gruppo WhatsApp delle attività ludiche da fare a casa.

I ragazzi e i loro genitori hanno reagito con entusiasmo a questa iniziativa dimostrando vicinanza e collaborazione. Giorno per giorno abbiamo sentito che le cose stavano migliorando. I nostri ragazzi hanno cominciato a mandarci video, foto e messaggi raccontandoci come stanno passando le loro giornate. In questo modo lo staff dell’AIAS, con il prezioso aiuto dei volontari e dei genitori, è riuscito a trasmettere anche da lontano quella sensazione di appartenere tutti ad una grande famiglia.

L’esperienza vissuta durante il lockdown a marzo ci ha insegnato che in momenti come questi anche una semplice videochiamata può aiutare a farci sentire tutti meno soli e più uniti nell’affrontare questo momento critico. Ai ragazzi sono piaciuti molto i nostri giochi, tutorial e attività che abbiamo proposto quotidianamente sui nostri canali social di Facebook e WhatsApp. E anche noi operatori siamo diventati sempre più esperti nell’utilizzo dei vari socialmedia per comunicare a distanza.

Infatti, anche nei mesi successivi (da novembre 2020), visto l’aumento dei contagi in Alto Adige, abbiamo dovuto di riprendere le attività online, questa volta utilizzando la piattaforma Zoom con la quale abbiamo proposto i nostri laboratori in diretta. In questo modo abbiamo reso ancora più partecipi i nostri ragazzi che hanno avuto così l’occasione di svolgere insieme a noi tutti quei laboratori che di solito svolgono in presenza.

Crediamo che sebbene il contatto umano non possa essere sostituito, oggi abbiamo l’opportunità di utilizzare anche altri mezzi di comunicazione, che se usati correttamente, possono essere degli ottimi alleati per affrontare almeno in parte la solitudine e lo sconforto di questo periodo.